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Il naso e la bocca sono strettamente collegati. Il buon funzionamento del naso aiuta ad avere una bocca sana e un bel sorriso.

L’importanza del naso per la bocca e i denti. 

Spesso quando chiedo ai genitori se il loro bambino respira a bocca aperta o russa la domanda stupita che segue è “Perché? Cosa c’entra il naso con i denti?“. Il buon funzionamento del naso è un elemento fondamentale per il corretto sviluppo delle arcate dentali. Il paziente che non riesce ad inspirare a bocca chiusa è potenzialmente un paziente con problemi ortodontici e di recidiva in caso di trattamento.

Inspiriamo con il naso ed espiriamo con la bocca o, più semplicemente, immettiamo aria attraverso il naso e la buttiamo fuori attraverso la bocca. Passando attraverso il naso l’aria si riscalda maggiormente e arriva ai polmoni meno fredda e più filtrata da particelle di polvere.
Quando muco, adenoidi, setto nasale deviato, allergie o altro non consentono al paziente di inspirare sufficiente aria dal naso la bocca si apre per venire in aiuto al naso.

Cosa succede se respiriamo solo con la bocca?

Perché l’aria passi attraverso la bocca però è necessario che la lingua si abbassi e liberi le prime vie aeree. Se l’ostruzione nasale è permanente la lingua non starà mai nel suo posto naturale (che è all’interno dell’arcata superiore), i suoi muscoli non spingeranno sui lati dell’arcata e il palato sarà più stretto.In un’arcata stretta i denti avranno meno spazio a disposizione e risulteranno affollati o non riusciranno ad erompere.

La respirazione orale causa inoltre un’alterazione della deglutizione e quindi un ulteriore peggioramento della posizione dei denti. Si avranno anche un maggiore accumulo di placca, maggiore incidenza di malattie a carico delle prime vie aeree e alterazione della postura del capo. La mia esperienza ha testimoniato inoltre uno stato di sofferenza latente del paziente che è meno energico, meno attento rispetto ad esempio a un bambino che respira dal naso in modo soddisfacente.

Cosa fa l’ortodontista quando ci sono problemi di respirazione?

Il compito dell’ortodontista è di capire la causa della respirazione orale.  Non è sufficiente vedere un palato stretto e tentare di allargarlo ortodonticamente senza fare giusta diagnosi e senza lavorare, contemporaneamente, per aiutare il paziente a respirare bene con il naso.
Molto spesso è necessario un consulto con l’otorinolaringoiatra per diagnosticare presenza di adenoidi ipertrofiche, riniti allergiche, turbinati stretti, setto nasale deviato. Spesso bisogna far precedere l’intervento chirurgico o il trattamento farmacologico al trattamento ortodontico.
A volte il bambino non soffia il naso perché pigro oppure prova dolore alle orecchie nel farlo escludendo, di fatto, il naso dalla respirazione. Tutto questo va capito e corretto il più possibile.
L’apparecchio di scelta per pazienti con il palato stretto (palato ogivale) e respirazione orale è l’espansore rapido. Questo apparecchio aumenta il diametro del palato stretto e agisce anche sugli spazi nasali aumentandone la capacità, consentendo ai denti di erompere e di allinearsi e al naso di respirare meglio.

Ci capita di visitare pazienti adulti che non hanno mai respirato bene attraverso il naso e che presentano quindi affollamento, morso crociato, eccessivo overjet o altri segni.  Per questi pazienti può essere indicata l’espansione su minimpianti o chirurgica e la riabilitazione della funzione nasale.

Cosa fare durante i mesi di trattamento?

Durante i mesi di trattamento bisogna approfittare per ripristinare al meglio la respirazione nasale e la deglutizione. Bisogna far esercitare il bambino a respirare con il naso e a soffiarlo regolarmente: una volta tolto l’apparecchio se il palato non è sollecitato dalla lingua perde parte del risultato ottenuto.

Vuoi maggiori informazioni? Chiamaci allo 085 9493 573.

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