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Ortodonzia Intercettiva

Occuparsi di ortodonzia intercettiva vuol dire principalmente correggere le disarmonie scheletriche che, con l’avanzare del tempo, possono portare ad una crescita viziata della bocca di un giovane paziente. Un mancato intervento in tal senso può portare a difficoltà nell’eruzione di tutti i denti permanenti e a complicare di molto il trattamento ortodontico successivo. 

Per queste ragioni tra i 6 ed i 10 anni si può cominciare un trattamento di circa un anno, a cui dovranno seguire controlli periodici, allo scopo di monitorare la corretta crescita dei denti e delle ossa. Il trattamento potrebbe includere la rimozione strategica di alcuni denti decidui per velocizzare o favorire la corretta eruzione dei denti permanenti.
La necessità di tale trattamento emerge solitamente durante la prima o una delle prime viste odontoiatriche, è quindi fondamentale che questa avvenga durante i prima anni di vita del paziente così da evitare danni futuri più gravi. 

Le ragioni che portano ad intraprendere un trattamento di ortodonzia intercettiva sono:

  • Permanenza di abitudini viziate (succhiamento del dito, deglutizione atipica  ecc.)
  • Eruzione tardiva di alcuni denti
  • Palato stretto (leggi articolo su Espansore rapido del palato)
  • Presenza di morso crociato. 

Al termine della terapia intercettiva, sarà necessario un monitoraggio continuo in quanto l’eruzione dei restanti denti permanenti, potrebbe rendere necessario un ulteriore trattamento ortodontico, seppur di molto facilitato dalla terapia precoce da noi effettuata.

Durante le fasi di ortodonzia intercettiva, i pazienti dello Studio D’Amario possono ricevere il supporto ed essere seguiti per prevenzione, valutazione e riabilitazione dalla Dott.ssa Virginia Carpegna, che si occupa di logopedia e terapia mio-funzionale.
La Dott.ssa è laureata in Logopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

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