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L’espansione del mascellare superiore rappresenta una pratica quotidiana essenziale nello studio dell’ortodontista e costituisce un elemento portante dell’attività clinica per risolvere le problematiche causate dal palato stretto. Vediamo anche quali sono i benefici.

Espansore rapido del palato: come e quando intervenire. 

L’espansione del mascellare superiore (o espansore rapido del palato) è una terapia di tipo intercettivo. Essa è molto frequente perché molte sono le indicazioni per cui l’espansione del palato nei soggetti in crescita e, oggi anche in quelli a fine crescita, rappresenta una soluzione di prima scelta. La correzione del deficit trasversale influisce, inoltre, anche sulla correzione di anomalie verticali e sagittali.

Il deficit trasversale dell’arcata superiore (comunemente detto palato stretto) si manifesta clinicamente sul piano frontale con la presenza di un morso crociato mono o bilaterale e radiograficamente, nei pazienti in crescita, con la riduzione di spazio eruttivo per incisivi laterali e canini. Nell’adulto il deficit trasversale può manifestarsi clinicamente con morso crociato mono o bilaterale e affollamento o ritenzione /dislocamento di uno o più elementi dentari.

Alla base dell’origine del cosiddetto palato stretto possiamo annoverare alterazioni congenite, distrofie, disturbi del metabolismo, infezioni, allergie, traumi o chirurgia neonatale che causano ipoplasia e arresto della crescita dei mascellari; più comunemente, alterazioni funzionali come respirazione orale, suzione del dito o del ciuccio e deglutizione atipica influiscono sullo sviluppo delle basi ossee modificando l’equilibrio tra le forze esercitate dalla muscolatura interna (lingua) e quelle sviluppate dalla muscolatura esterna (labbra e guance).

Da cosa ci accorgiamo che nostro figlio potrebbe avere uno spazio insufficiente e quindi necessitare di un trattamento di espansione? Ci sono diversi campanelli d’allarme. Il bambino ha all’incirca 7 anni:

  • sono spuntati gli incisivi centrali ma non i laterali;
  • sono spuntati i denti dietro o ne è spuntato uno solo e l’altro ritarda;
  • gli incisivi sono storti o a punta;
  • chiude storto spostando la mandibola a destra o a sinistra o in avanti;
  • russa o sta spesso a bocca aperta:
  • ha cambiato quasi tutti i denti ma i canini da latte non sono caduti.

Perché il bambino che russa potrebbe avere anche i denti storti? Il piccolo paziente che non respira bene con il naso tenderà a tenere a tenere la lingua bassa sul pavimento e la bocca aperta per garantire il continuo passaggio d’aria nelle prime vie aeree. La lingua, con i suoi muscoli molto forti, non sarà allocata bene sul palato e non applicherà la sua forza espansiva al palato ma ai denti. Le guance e le labbra faranno quindi forza dall’esterno impedendo al palato di svilupparsi al meglio.

L’espansione del palato, in questo caso, è mirata a ripristinare la funzionalità nasale (condizione assolutamente necessaria per mantenere a lungo il risultato) e a recuperare il diametro trasversale del palato.

Il deficit trasversale e la funzione alterata della deglutizione possono contribuire allo sviluppo di un difetto verticale quale il morso aperto anteriore (i denti davanti non chiudono tra loro), spesso attribuito al solo uso del ciuccio. Allo stesso modo, la presenza di deficit trasversale può influire sul corretto sviluppo della mandibola sul piano sagittale. la mandibola quindi può rimanere indietro e restare più piccola rispetto alla parte superiore del viso.

Espansore rapido del palato: come funziona e quanto durano le attivazioni.

L’espansore rapido del palato è un dispositivo ortopedico che sfrutta l’adesione di due bande metalliche che solidarizzano i molari o molaretti ad una vite centrale metallica che viene alloggiata a ridosso della sutura mediana del palato stesso. Esso è cementato sui molari, è irremovibile dal paziente e va attivato secondo uno schema giornaliero direttamente nella bocca del paziente con un apposito strumentino.

Ad ogni attivazione della vite le due metà dell’apparecchio si allontanano tra di loro e trasferiscono la forza sui molari che non si spostano ma generano l’apertura della sutura palatina e quindi l’aumento della superficie del palato e della base del naso. Il palato e quindi l’arcata dentale superiore diventano più spaziosi e anche all’interno del naso ci sarà più spazio per il passaggio d’aria.

L’avvenuta espansione del palato si manifesta, dopo le prime attivazioni, con l’apertura di uno spazio fra i due incisivi centrali, un diastema che si chiuderà spontaneamente o verrà opportunamente gestito dall’ortodontista nelle fasi successive.

Nei giorni immediatamente successivi l’inizio delle attivazioni viene eseguito un controllo radiografico con un rx endorale tra i due centrali.

Il numero delle attivazioni è variabile e dipende dal tipo, modello e grandezza della vite e dall’entità dell’espansione che si vuole ottenere.

Osservando il paziente sul piano frontale, a fine espansione il molare superiore chiuderà con le proprie cuspidi esterne (vestibolari), all’esterno dei molari inferiori. Nei piccoli pazienti, possono essere previsti due cicli di espansione per dare tempo all’arcata inferiore di adattarsi in espansione alla superiore.

Stabilito il sufficiente numero delle attivazioni, inizia il periodo di contenzione post ortodontica che parte da un minimo di 6 mesi in cui l’apparecchio non verrà più attivato, tempo in cui il nuovo osso verrà apposto nello spazio ottenuto con l’espansione.

Espansore rapido del palato: sintomatologia e benefici immediati.

La sintomatologia del paziente, nel primo giorno di attivazione, può variare da nessun sintomo a un leggero mal di testa o possibile dolore sulla zona del naso (proprio a causa dell’espansione anche del pavimento delle cavità nasali) che generalmente recede in un paio di giorni. I pazienti raramente riportano discomfort, riferiscono invece un miglioramento della respirazione nasale e la fine del russamento notturno.

Sebbene l’espansore rapido sia formato da una vite mediana e due bande molari ne esistono diverse varianti. La progettazione finale dipende dal caso clinico specifico.

Espansore rapido del palato: quando farlo.

Per quanto riguarda il timing, il periodo di dentatura mista precoce in cui il paziente ha permutato gli incisivi centrali e sono in eruzione i laterali è, secondo la mia esperienza, quello ideale per intervenire con l’espansore rapido del palato.

L’espansione rapida del palato in dentizione mista è un’azione ortopedica intercettiva e quindi, come tale, sarà seguita da terapia di allineamento degli elementi dentali una volta erotti. Stesso dicasi per espansione su dentatura permanente dopo il picco di crescita che verrà sempre seguita da allineamento.

Espansore rapido del palato: conclusioni.

Cosa succede se questa carenza di spazio non viene intercettata e curata nel momento giusto o non curata affatto? Da piccoli, di certo si perde una grande occasione per ripristinare la giusta funzione del palato (compresa quella estetica), al prezzo di una terapia breve ed efficace. A fine crescita o da adulti il processo di espansione è più lungo, impattante e difficoltoso. Le modificazioni del viso, durante la crescita della persona, non sono del tutto recuperabili. Questo è particolarmente vero per il morso crociato che può portare ad avere le due metà del viso diverse l’una dall’altra. È il caso del celeberrimo Totò.

Espansore rapido del palato | Ortodonzia D'Amario

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